Alimentazione e infertilità maschile

L’infertilità maschile è in aumento. Da studi recentissimi è emerso che l’alimentazione incide in modo significativo anche sulla fertilità maschile. Non soltanto le donne, ma anche gli uomini devono seguire una sana e corretta alimentazione se  vogliono concepire. Nella dieta, secondo lo studio1 pubblicato sulla rivista Fertility and sterility, non deve mai mancare vitamina C, zinco, calcio, ferro, omega 3, folati e selenio. Molte di queste sono sostanze antiossidanti capaci di migliorare la qualità dello sperma, combattono infatti eventuali problemi di oligospermia e in particolare incidono positivamente sulla mobilità degli spermatozoi. Lo zinco, presente nella frutta secca, nei cereali e nei legumi mantiene più alto il livello di testosterone; il calcio gioca un ruolo importante nella sintesi di alcuni ormoni sessuali. I folati anch'essi, sono implicati nel processo di spermatogenesi. Sarebbe opportuno consumare più frequentemente verdure a foglia larga, come spinaci e bietole, lattuga e broccoli per beneficiare delle quantità di minerali e vitamine utili al concepimento. La Vitamina C è contenuta negli agrumi, arance in particolare, ed in quasi tutti i tipi di verdura, specialmente nei peperoni rossi, nel basilico, nel pomodoro e nel cavolfiore.

Un studio americano2 poi, spiega che la fertilità maschile si riduce del 10% per ogni 10 Kg in eccesso.

Dunque, attenti ai chili in più e alla dieta se si sta programmando un concepimento.

 

Per approfondire

1 "Food intake and its relationship with semen quality: a case-control study". Jaime Mendiola, et al. Fertility and sterility- October 2007

2 "Reduced fertility among overweight and obese men". Sallmén M1, et al. Epidemiology- September 2006