13^ Puntata. In cucina, meglio poco sale.

Il sodio è un nutriente importante per molti processi fisiologici, è introdotto con l’alimentazione soprattutto sotto forma di cloruro di sodio, il comune sale da cucina. Se assunto in eccesso il sale diventa nemico della salute. L'aumento di assunzione di sodio negli ultimi decenni ha mostrato una correlazione positiva con l’aumento patologico nei soggetti predisposti, della pressione arteriosa. Studi recenti riportano una riduzione della pressione arteriosa con riduzione dell'apporto di sodio da livelli moderati a livelli più bassi, ecco perché le linee guida internazionali raccomandano a tutte le persone di non eccedere nell’uso quotidiano. L’apporto eccessivo di sodio è la causa principale di alcune patologie cardiovascolari e dei reni. Recenti studi evidenziano anche che un consumo elevato di sodio comporta un rischio maggiore di tumore allo stomaco e osteoporosi (il suo aumento comporterebbe maggiore escrezione urinaria di calcio). È importante perciò, a scopo preventivo ridurre a tavola e in cucina il consumo di sale e tra le altre cose è meglio preferire al sale comune quello arricchito con iodio (la cui carenza può avere ripercussioni gravi sulla salute).

Per approfondire:
“Evidence Relating Sodium Intake to Blood Pressure and CVD”. O'Donnell M et al. Curr Cardiol Rep. Ottobre 2014.
“High sodium intake is associated with important risk factors in a large cohort of chronic kidney disease patients”. Nerbass FB et al. Eur J Clin Nutr. Ottobre 2014

 

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